Famiglia è bello |
B283-A8
La famiglia nell'Unione - L'attività del Gruppo Famiglia dell'Unione Catechisti
Riccardo Mottigliengo
All'Oasi in Maggio
Alla Consolata in Giugno
Alla Staffarda in Luglio
Alla Sorgente in Settembre
È stato un incontro conviviale in preparazione al nuovo ciclo del nostro Gruppo Famiglia.
I temi affrontati sono serviti a farci maggiormente comprendere l'importanza della realtà famigliare che, dopo tanti anni, questo gruppo di famiglie cattoliche rappresenta.
Irene, Vito e la mamma, Liliana e Giovanni, Rita, Maria e Giuseppe, Leandro, Milena, Agata e Giuseppe, Giordana e Luciano, Piera, Carla e Riccardo, Mariella e Elio, Lucina, tutti insieme abbiamo animato una bella occasione di preghiera, di riflessione e discussione comunitaria.
Di questa serata ricordiamo in particolare la festa che dedichiamo a lode e gloria di Nostro Signore.
Nel pomeriggio con grande piacere abbiamo ascoltato Suor Lucina, direttrice della Libreria San Paolo di C.so Matteotti a Torino, che ci ha offerto una bella riflessione sulle "beatitudini in famiglia".
Ricordiamoci di pregare come ci ha invitato a fare proprio con queste beatitudini:Beata la famiglia in cui Dio è il Signore e cammina alla sua presenza.
Beata la famiglia fondata sull'amore e che dall'amore fa scaturire atteggiamenti, parole, gesti e decisioni.
Beata la famiglia aperta alla vita che accoglie i figli come un dono, valorizza la presenza degli anziani, è sensibile ai poveri e ai sofferenti.
ùBeata la famiglia che prega insieme per lodare il Signore, per affidargli preoccupazioni e speranze.
Beata la famiglia che vive i propri legami nella libertà, lasciando a tutti autonomia di crescita.
Beata la famiglia che trova il tempo per dialogare, svagarsi e fare festa insieme.
Beata la famiglia che non è schiava della televisione e sa scegliere programmi costruttivi.
Beata la famiglia in cui i contrasti non sono un dramma, ma palestra per crescere nel rispetto, nella benevolenza e nel perdono vicendevole.
Beata la famiglia dove regna la pace al suo interno e con tutti: in lei mette radici la pace del mondo.
Beata la famiglia che vive in sintonia con l'universo e si impegna per la costruzione di un mondo più umano.
Beata la famiglia in cui vivere è gioia, allontanarsi è nostalgia, tornare è festa.
Ancora una volta abbiamo avuto un relatore d'eccezione in Mons. Pollano che ha trattato il tema: La famiglia cristiana non è problema.
Di seguito offriamo alla meditazione lo schema della conferenza.
Nel caso fosse necessario l'intero intervento, come sempre, basta farne richiesta, ( È disponibile anche la registrazione )
( Schema della conferenza )
Problema: è un quesito da risolvere mediante la determinazione di uno o più enti, partendo da elementi noti e condizioni fissate in precedenza ( problema di geometria, di aritmetica, esercizio scolastico rappresentato da tale quesito ); è anche un quesito di una certa importanza e difficoltà, questione controversa che può dare adito a soluzioni diverse ( piano filosofico, morale, situazionale ); è anche una questione difficile da affrontare e risolvere ( problemi razziali, sociali ).
Il passaggio d'indicazione da "quesito" a "questione difficile" è sintomatico e apre al significato corrente e pessimistico del termine.
La famiglia diventa di fatto problema nella misura e quando dei dati essenziali sono mancanti.
Vocazione: progetto di Dio sull'uomo espresso mediante la Chiamata sostenuto continuamente dalla grazia per valorizzare eternamente la ( le ) libertà secondo la potenza del Padre in Gesù Cristo grazie allo Spirito Santo.
La Famiglia è certamente vocazione biblica ed ecclesiale, ossia chiamata che assume l'amore umano a divenire santificazione.
Essa contiene vocazionalmente in sé: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé ( Gal 5,22 ) perché è impegno di Dio con se stesso.
La Famiglia cristiana è oggetto di fede ( « impossibile agli uomini? Possibile a Dio! » Mt 19,26; Mc 9,29; Lc 7,50 ).
Spesso patisce l'incredulità.
La Famiglia cristiana non è soltanto luogo d'amore, sebbene vi si radichi, ma di carità ossia dell'amore perfetto che viene da Dio ( Gv 15,12-13.17 )
La Famiglia cristiana è mistero di croce e mai luogo di disperazione.
Da queste precisazioni risulta che il Soggetto animatore dei soggetti componenti la famiglia cristiana è lo Spirito Santo ( 1 Cor 12,4-11 ), « una Persona in molte persone ».
Ne segue che la serietà del rapporto con Lui è il segreto vitale della famiglia cristiana, comprensibile, così, come « chiesa domestica ».
È evidente che occorre però stare alle buone regole del gioco spirituale.
Diversamente la caduta nel problema umano, rapidamente insolubile, è fatale.
Si tratta di vivere con crescente risposta rispetto alla chiamata: "logica Dei".
La proposta per il 2001-2002
In linea con la proposta che è stata fatta nell'Agosto del 2000 dal CMIS ( Congresso Mondiale degli Istituti Secolari di cui è membro l'Unione Catechisti ), credo che il nostro Gruppo Famiglia, ispirato appunto dalla Spiritualità dell'Unione e alle sue Costituzioni, possa diventare un vero laboratorio esperienziale-sperimentale della famiglia cristiana-cattolica per aiutarci e aiutare ,in ogni senso, altre famiglie in costruzione o in difficoltà.
Questo modo di essere è l'elemento essenziale della nostra dimensione culturale in senso esistenziale-integrale.
Testimoni, fatti e realtà naturali sono insieme i veri testi da segnalare, spesso non scritti ma pur sempre trasmissibili.
E poi ci sono i libri e le miniera che rappresentano, una miniera di sapere che altri mettono a disposizione e che noi raccogliamo per essere un po' più buoni e più belli dentro e fuori. E adesso Internet …
Ma i principali riferimenti spirituali stanno nelle piccole e grandi fedeltà vissute in famiglia , pregate e sofferte nell'intimo di ognuno.
Quell'insieme di resistenze e rese che costruiscono famigliarità profonda e avverata.
E tutto questo con i nostri libri sacri vicino: la Bibbia, il Catechismo, le Encicliche, i testi Magisteriali, le Lettere pastorali, l'insegnamento dei nostri Padri fondatori e dei nostri Santi senza dimenticare quelle persone, forse angeli, che ci hanno accompagnati per un tratto del nostro cammino e che ricordiamo con riconoscenza.
La scuola di vita che dobbiamo far emergere ha avuto i suoi maestri che, per ognuno in modo diverso e significativo, sono parte della nostra vera cultura individuale e collettiva.
Tutti questi aspetti della nostra vita famigliare e personale si possono trasformare in strumenti, riferimenti, ausili che penso siano in grado di sostenere in modo davvero significativo i momenti di verifica , sintesi e la tanto attesa proposta di vita famigliare esemplare per questo tempo.
Pensiamo di lavorare insieme, in ogni occasione,da soli o in gruppo, su piani diversi:
a) Appuntamenti di preghiera-ascolto.
b) Incontri di esperienze
c) Incontri spirituali
d) Incontri di sintesi-proposta-programma-organizzazione.
In particolare proviamo a pensare di fare così :
a) Gli appuntamenti di preghiera-ascolto
1. personale ( con l a recita quotidiana dell'Adorazione )
2. famigliare ( un silenzioso segno di Croce a tavola - chiedendo con amore l'intercessione di Maria e Giuseppe - il ricordo quotidiano dei nostri famigliari in cielo o lontani )
3. interpersonale ( una Messa infrasettimanale possibilmente alla Consolata alle 18,15 o 19 del Martedì con appuntamento per chi può nei banchi di fronte alla colonna, dal lato della Sacrestia, dove soleva pregare San G. Cafasso.
Quando questo non fosse possibile ci impegniamo a pregare e a pensarci in quest'ora di ogni Martedì ).
4. Interfamigliare come Gruppo Famiglia nei nostri incontri periodici.
b) Gli incontri di esperienze
1. in famiglia ( una sera in famiglia ogni due mesi - a turno - papà, mamma, figli, nonni etc. animano un incontro aperto a tutto e a tutti su un tema "a sorpresa" senza regole se non quella di dedicarlo - porlo in rapporto sempre a Gesù Crocifisso-Risorto - vedere insieme un film e commentarlo, recitare o riassumere un libro o poesie, suonare o cantare, fare una festa, parlare di un argomento di attualità, di arte, invitare qualcuno etc. )
2. Interfamigliare con pranzo o cena conviviale del GF ( 3 incontri -all'Oasi S.ta Chiara ( inverno-autunno ) o alla Sorgente ( primavera-estate ) curato a turno sulle tematiche annuali. )
c) Gli incontri spirituali.
1. personale ( partecipazione ai ritiri mensili dell'Unione )
2. Interfamigliare ( Alla Consolata 3 incontri - Gennaio - Maggio - Settembre con riflessione di un religioso introdotta a turno da un membro del GF )
d) Gli incontri di sintesi - proposta - programma .
1. viaggio-incontro annuale in Giugno ( sintesi annuale - considerando la cadenza annuale del GF da Giugno a Giugno, proposta-programma per il periodo successivo e eventuali aspetti organizzativi-pubblicazione di un documento annuale con foto etc. )
In conclusione , nel nostro incontro alla Staffarda, oltre a discutere quanto sopra, abbiamo affrontato molti temi ma in particolare ci tengo a ricordare e a sottolineare: Approfondire e a proporre qualche applicazione per la Pastorale Diocesana "Costruire Insieme".
Pensare alla possibilità di iniziare un "consultorio" famigliare per aiutarci e aiutare.
Un' altra bella giornata ha incorniciato l'incontro a "La Sorgente".
Tutte le generazioni, dai bimbi ai nonni sono state presenti e anche molte "categorie".
Signore sole, signori soli, vedove, ragazze, fidanzati, giovani coppie, bambini, coppie mature, coppie di nonni … anche una cagnolina.
Religiosi, pensionati, imprenditori, professionisti, operai, artigiani, commercianti, casalinghe, insegnanti, studenti, catechisti…
Un piccolo esempio della famiglia umana che vorremmo sempre incontrare … preghiamo per questo.
Con una semplice e come sempre benevola introduzione di Leonardo Rollino, abbiamo riflettuto su "povertà e beatitudine" Il tema è stato affrontato da molti punti di vista, con al centro la realtà vissuta da molti dei presenti alla "Messa del Povero" e le conseguenze che questa lunga e bellissima esperienza ha prodotto.
Con Fr.Egidio e il filiale ricordo di Roberto Bianco e della moglie, e degli altri volontari del Centro Andrea presenti, abbiamo reso presente fra noi, con affetto, riconoscenza e commozione, Fr.Gustavo.
La relazione di Irene Moccia sul tema e la riflessione di Isidoro Canzonieri ( volutamente schematica e che apre un itinerario sui vari aspetti famigliari ), sono pubblicate su questo bollettino.
Una riunione importante convocata improvvisamente da S.E. il Cardinal Poletto, non ha permesso a Mons. S. Baravalle di raggiungerci ma la sua telefonata e la sua benedizione con la promessa di rincontrarci con più tempo ci ha fatto superare l'immediato dispiacere.
Così Vito Moccia, sul rapporto lavoro-bisogni, ha aperto prima del previsto la sua riflessione sulla "Dottrina Sociale".
Lo schema impostato, dalla Rerum Novarum ad oggi, encomiabile e raro impegno di sintesi, è il sommario di tutta la problematica che sarà certamente sviluppata in seguito.
Riccardo M. ha innestato un primo e semplice approccio ad una concreta visione politica in rapporto alla nostra problematica coinvolgendo Domenico Conti e la sua personale e importante esperienza politica in relazione e in continuità al pensiero ed all'azione di Giorgio La Pira, Giuseppe Dossetti e Giuseppe Lazzati.
Abbiamo pregato per tutte le persone coinvolte nell'attentato di New York.
Franco ci ha ricordato l'importanza spirituale, trascendente, del carisma che anima la Casa di Carità .
Il Pic-nic è riuscito, la bellissima e buonissima crostata di Irene e i "torcetti di Lanzo" di Carla ci hanno ulteriormente rallegrato.
L'insieme dei servizi, tra cui la cucina, le stanze per riposare di cui dispone La Sorgente hanno contribuito a rendere piacevole la giornata.
Non possiamo non ringraziare personalmente molti presenti, perché è solo grazie alla loro fedeltà all'Unione a Fr. Teodoreto e a Fra Leopoldo che questo incontro del nuovo ciclo è stato molto bello.
Grazie a: Leonardo Rollino, Domenico Conti, Fr.Egidio Mura, Irene e Vito Moccia, Rita Perini, Carla, Marco e Chiara Mottigliengo, Maria e Giuseppe Campione, Elena Gay, Mariella Cesare e Paola Tramonte, Annamaria e Isidoro Canzoneri, Franco Castagneris, Alessandrina Fantozzi, Paola e Roberto Bianco, Giulia e Gianluca Garelli, Antonella e Marco Cavaglià, Laura e Gianpaolo Cerrini, Eva e Piero Cavaglià.
Ci è sinceramente dispiaciuto di non incontrare alcuni vecchi amici ma li ringraziamo per le loro accorate telefonate.
In particolare grazie a Monique Lunanga e a Liliana e Giovanni Sartore a Giuseppe Maimone e Angelo Uzzo .