Statuto |
1. L'Associazione nazionale riunisce tutti i laici che nelle Diocesi aderiscono all'Azione Cattolica Italiana.
2. Essa offre alle Chiese particolari che sono in Italia il proprio specifico contributo per promuovere e sostenere la crescita dei fedeli e delle comunità ecclesiali nella fede, nella comunione e nella testimonianza del Vangelo; a tal fine assicura la propria collaborazione alla Conferenza Episcopale Italiana e agli organismi pastorali di cui essa si dota.
3. L'Associazione nazionale è al servizio delle associazioni diocesane e ne promuove la vita, la comunione e le forme più efficaci di reciproco collegamento.
4. Essa studia e delibera le linee e gli obiettivi e cura gli impegni comuni per l'attuazione dei fini dell'Azione Cattolica Italiana in ordine ai temi che hanno dimensioni nazionali e internazionali.
5. Aderisce al Forum Internazionale di Azione Cattolica
1. Gli organi dell'Associazione nazionale sono regolati dal presente Statuto e dal Regolamento di attuazione adottato dal Consiglio nazionale.
1. L'Assemblea nazionale è composta, in base a specifica normativa regolamentare:
a) dai Presidenti delle Associazioni diocesane;
b) da uno o più rappresentanti eletti dalle Assemblee diocesane a seconda della consistenza numerica di ciascuna Associazione diocesana – e, all'interno di questa, delle sue componenti – in base a criteri stabiliti in sede regolamentare;
c) dai componenti del Consiglio nazionale.
2. L'Assemblea nazionale definisce gli obiettivi e le linee programmatiche dell'Azione Cattolica Italiana ed elegge il Consiglio nazionale dell'Associazione.
1. Il Consiglio nazionale è composto da 21 membri eletti dall'Assemblea nazionale secondo criteri di rappresentatività e modalità stabiliti in sede regolamentare, dai Delegati regionali, dai membri della Presidenza nazionale che non siano già consiglieri e da un Segretario per ciascuno dei Movimenti nazionali costituiti.
2. Il Consiglio nazionale:
a) assume la responsabilità della vita e delle attività dell'Associazione nazionale, in attuazione degli obiettivi e delle linee programmatiche indicati dall'Assemblea nazionale;
studia, promuove e cura le iniziative dell'Associazione nazionale;
delibera la partecipazione dell'Azione Cattolica Italiana ad associazioni e organismi ecclesiali internazionali;
b) nei modi e nelle forme stabiliti in sede regolamentare, formula la proposta per la nomina del Presidente nazionale da parte della Conferenza Episcopale Italiana ed elegge gli altri componenti la Presidenza nazionale;
c) delibera i Regolamenti per la formazione e il funzionamento degli organi associativi e per l'attuazione del presente Statuto;
d) approva il sistema formativo dell'Associazione e i documenti di indirizzo per la vita associativa;
e) delibera annualmente il bilancio preventivo e il conto consuntivo;
f) dispone la convocazione ordinaria dell'Assemblea nazionale a scadenza triennale e la convocazione straordinaria della stessa quando necessario per rispondere a specifiche particolari esigenze della vita associativa.
1. La Presidenza nazionale è composta dal Presidente nazionale, da quattro Vice-presidenti ( due giovani e due adulti ), per seguire le finalità associative con riferimento ai settori, dal Responsabile dell'Azione Cattolica dei Ragazzi, dal Segretario generale e dall'Amministratore.
Essi partecipano collegialmente alle funzioni proprie di tale organo e, in questo quadro, curano gli specifici compiti che possono essere loro affidati ai sensi della normativa statutaria e regolamentare.
2. La Presidenza nazionale:
a) promuove lo sviluppo della vita associativa, attraverso la partecipazione e la valorizzazione di ogni sua componente ai vari livelli, e ne garantisce l'unità;
b) cura la programmazione organica e coordina l'attività associativa, in attuazione degli obiettivi e delle linee decise dall'Assemblea nazionale e nel quadro degli indirizzi e delle decisioni assunte dal Consiglio nazionale;
c) cura costanti rapporti di comunione e di collaborazione con le comunità ecclesiali e con gli organismi attraverso i quali i Pastori ad esse preposti esercitano congiuntamente il loro ministero;
d) assicura la stabile collaborazione dell'Associazione con le strutture nazionali di coordinamento dell'apostolato dei laici.
1. Il Presidente nazionale promuove e coordina l'attività della Presidenza;
convoca e presiede il Consiglio nazionale;
presiede l'Assemblea nazionale;
garantisce l'unitarietà e la collegialità nell'Associazione;
rappresenta l'Associazione nazionale dell'Azione Cattolica Italiana sia in ambito ecclesiale, sia in ambito civile, anche per gli effetti giuridici.
1. I Movimenti dell'Azione Cattolica Italiana tra di loro simili costituiti a livello diocesano si collegano in Movimenti nazionali.
2. La costituzione e la struttura dei Movimenti nazionali sono approvate dal Consiglio nazionale con regolamento, prevedendo, per quanto attiene agli organi e alle loro funzioni: il Congresso nazionale del Movimento, l'Equipe nazionale eletta dal Congresso, il Segretario nazionale eletto dal Congresso e ratificato dal Consiglio nazionale dell'Azione Cattolica.
3. Il Segretario di ogni Movimento può far parte della Presidenza secondo forme e modi stabiliti dal Consiglio e in base a criteri di promozione della loro specifica esperienza missionaria e di condivisione della vita associativa.
1. In ciascuna regione ecclesiastica è costituito il Consiglio regionale dell'Azione Cattolica Italiana con le seguenti funzioni:
a) favorire il collegamento fra le Associazioni diocesane della regione;
b) curare l'attuazione delle finalità associative che richiedono iniziative a livello regionale;
c) promuovere rapporti più efficaci tra i livelli diocesano e nazionale dell'Azione Cattolica Italiana;
d) collaborare all'azione pastorale della Conferenza Episcopale regionale;
e) curare i rapporti con le Istituzioni civili in ordine alle tematiche territoriali che coinvolgono le finalità proprie dell'Associazione;
f) deliberare il proprio regolamento interno.
2. Il Consiglio è formato dalle Presidenze e da un Segretario per ciascuno dei Movimenti costituiti delle associazioni diocesane della regione ecclesiastica.
3. Il Consiglio elegge il Delegato regionale che lo presiede e lo rappresenta nel Consiglio nazionale.
4. Nell'espletamento delle sue funzioni di promozione e coordinamento il Delegato è coadiuvato da una Delegazione regionale, eletta dal Consiglio.
5. Partecipa alle attività del collegamento regionale un Sacerdote Assistente nominato dalla Conferenza Episcopale regionale.
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